Questo blog verrà scritto in maniera semplificata per venire incontro alle vostre capacità mentali.
Antefatto: ho inviato una email ai responsabili della comunicazione DS in cui protestavo per la partecipazione di Fassino a "C'è posta per te". Il segretario dei DS mi ha risposto ( ma, visto il carattere impersonale della lettera, è una risposta che ha inviato anche ad altre persone in disaccordo con lui ) e per questo lo ringrazio, ma rimango della mia opinione: quella partecipazione era evitabile e l'incontro tra il segretario e la sua tata avrebbe dovuto tenersi in forma privata.
Rispondo volentieri alla lettera di cui Ti ringrazio.E naturalmente rispondo con la stessa Tua sincerità.
E dico francamente che non capisco il fastidio per la mia partecipazione alla trasmissione “C’è posta per te”.
Intanto è bene conoscere coma una tale partecipazione sia nata.
I figli di un’anziana signora piemontese hanno scritto alla trasmissione segnalando il desiderio della loro mamma di incontrarmi.
La signora – Elsa Isnardi – era stata collaboratrice familiare nella mia famiglia ai tempi della mia infanzia. E poiché mia madre condivideva con mio padre la guida dell’azienda di famiglia, di fatto la signora Elsa mi ha allevato dai 7 ai 14 anni.
Poi Elsa si è sposata, è tornata al suo paese in provincia di Cuneo.
Di lì a poco mio padre è morto improvvisamente. La vita della mia famiglia è cambiata molto e i rapporti con Elsa si sono persi.
Negli ultimi anni, ogni volta che mi vedeva in televisione, Elsa esprimeva ai figli il desiderio di incontrarmi. E i figli – senza avvisarla per farle una sorpresa – hanno scritto a “C’è posta per te”, che a sua volta mi ha invitato.
Come è nelle regole di quella trasmissione non mi è stata comunicata l’identità di chi aveva scritto, ma semplicemente che una persona legata alla mia infanzia desiderava rivedermi.
Mi è parso inutilmente sgarbato o altezzoso sottrarsi a quel desiderio.
Per questo ho accettato, con l’attenzione a far sì che la mia partecipazione rimanesse su un terreno affettivo e personale, senza sovrapposizioni politiche che potessero dare anche solo l’idea di una strumentalità.
E così è stato.
E non ho alcun imbarazzo a dirti che aver incontrato, dopo quasi quarant’anni, una persona che mi ha voluto bene e a cui ho voluto bene, mi ha emozionato.
Segnalo che la trasmissione è stata seguita da 8 milioni di persone, 3 milioni dei quali si sono sintonizzati esplicitamente quando ero in trasmissione io.
Credo di aver offerto a quegli 8 milioni di persone un’immagine sobria e equilibrata che certo non ha danneggiato i DS.
Se mai, con quella trasmissione ho potuto comunicare anche con tantissime persone che forse non seguono abitualmente le trasmissioni politiche.
Abbiamo lavorato in queste settimane perchè 4 milioni e 300 mila persone fossero protagoniste delle Primarie.
Non è meno importante avere attenzione e considerare nostri interlocutori anche altri milioni di persone meno impegnate in politica, ma non meno decisivi quando si dovrà votare.
So bene che tra la nostra gente vi è chi sostiene che non bisogna andare alle trasmissioni di Vespa, di Ferrara, di Costanzo, della De Filippi. Qualcuno sostiene addirittura che non bisogna andare in nessuna trasmissione.
E’ una posizione elitaria che non condivido.
Vorrei che riflettessi su questa considerazione: come è noto io sono uno che non si risparmia; giro in lungo e in largo l’Italia; vado anche nei comuni minori e nei territori più difficili. Ebbene nella campagna elettorale delle regionali ho fatto quasi 500 iniziative in tre mesi. Ho chiesto ai miei collaboratori di tenere il conto dei partecipanti a ogni manifestazione. Ebbene il consuntivo è stato circa 1 milione e mezzo di persone. Con la fatica di 500 iniziative e l’impegno di tre mesi!
Quando vado a Porta a Porta o a Ballarò parlo in 2 ore a 2 milioni di persone o più. Quando vado a 8 ½ parlo almeno a 500.000 cittadini. Dalla De Filippi addirittura a 8 milioni!
Il 9 aprile voteranno almeno 35-36 milioni di elettrici e elettori e non è ininfluente la possibilità di utilizzare gli spazi che ci consentano di farci conoscere dai cittadini. Dopodichè essere ospite a una trasmissione non significa condividerne l’impostazione e i singoli contenuti che sono responsabilità esclusiva di chi una trasmissione pensa, organizza o conduce.
Spero di averti fornito elementi utili a fugare i tuoi dubbi.
Grato in ogni caso per l’attenzione, un saluto
Piero Fassino


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