Questo blog verrà scritto in maniera semplificata per venire incontro alle vostre capacità mentali.

La sua candidatura alla carica di Presidente della Regione Sicilia non è ancora sicura, ma Pippo Baudo, parole sue, ci sta "pensando seriamente". La poltrona offertagli da Prodi e Rutelli è di quelle importanti, governare una regione a statuto speciale con 5 milioni di abitanti è una grande responsabilità. Il Pippo nazionale dovrebbe così abbandonare quello che è stato il suo feudo sin dagli anni '50: la RAI. Da buon vecchio democristiano è rimasto incollato alla sua poltrona con ogni governo, ha appoggiato D'Antoni quando si è accordato con Berlusconi, ora si candida per sua precisa richiesta sotto la bandiera dell'Unione. Ma Pippo è anche un andreottiano di ferro, e Andreotti, si sa, ha sempre avuto care amicizie in Sicilia.
Immaginiamo che Pippo accetti e che vinca le elezioni: cosa farà per migliorare lo stato in cui si trova la sua regione? Mi permetto di dargli qualche suggerimento ispirandomi ai programmi che infestano il tubo catodico.
Si sa che la mafia ha i suoi informatori nelle procure, ma non si riesce ancora a capire chi sia a riferire con largo anticipo a Bernardo Provenzano le mosse dello Stato. Ma il problema è di semplice soluzione: basta mettere le telecamere in procura e istituire un Sicilian Reality Game, da mandare in onda su un'emittente locale col titolo "U Talpuni". La gente da casa dovrà indovinare chi è la spia dei corleonesi. Al vincitore andranno una villa in Costa Azzurra e una nuova identità per sè e per tutta la sua famiglia.
Il secondo problema è quello delle scarse infrastrutture. Se da Palermo o da Messina vuoi raggiungere la valle dei Templi di Agrigento, ti tocca percorrere strade quantomai impervie. Ci sarebbe bisogno di un'autostrada che tenga conto che esiste anche il sud della Sicilia, ma prima dei due decenni canonici che ci vogliono al Mezzogiorno per realizzare un'opera pubblica. Ecco l'idea: al posto del bando pubblico per l'appalto, si invitano le ditte a "Scommettiamo che...?" e quella che realizza l'opera nei modi e nei tempi stabiliti vince il premio. Se non ce la fanno niente premio e tutti a fare la doccia vestiti.
Altro problema è la riconversione dei beni confiscati alla criminalità. Spesso le aste per questi beni vanno deserte, ma allora perchè non vendere almeno gli oggetti alla RAI? Potrebbe utilizzarli l'amico Magalli in "Piazza Italia". Già me lo immagino offrire alla massaia di Moncalieri un carretto siciliano appartenuto a Totò Riina in cambio della busta.
Ma Pippo forse non accetterà. Lui ama la sua terra, ma da troppi anni vive a Roma, una città difficile da abbandonare. E poi è lì che vive la sua ultima fiamma, la moglie di Franco Carraro. Tornerà in Sicilia o continuerà ad ispirare i cori degli ultras del Napoli?


visitato *loading* volte